sabato 28 luglio 2012

Questa foto è davvero bella!

Questa foto è davvero bella!

Mezzo litro di barbera

MEZZO LITRO DI BARBERA







Notte fonda, buio immenso,


fantasmi che ritornano alla mente,


pensieri nascosti che nemmeno la psicanalisi


riuscirebbe a dipanare dal cervello.






Quando stai per cedere


anche la luce fievole di una candela


semi consumata dal tempo


può venirti in aiuto.






E quindi fai ricorso indiscreto


ai saldi di fine stagione


della dignità umana


per un umile appiglio alla vita.






Ed allora ti ritornano in mente


le doti dell’invitto guerriero


che, sebbene ferito alla mente


continua a lottare per sopravvivere.






Mezzo litro di barbera genuino,


per continuare a combattere


o solamente per dimenticare


una inutile battaglia finale.






Catello Nastro


agropolicultura.blogspot.com


lunedì 16 luglio 2012

Pensieri sociali

IL RUMORE DEL SILENZIO







Attoniti, atterriti, sfiduciati, avviliti,


leggono notizie faziose sui giornali,


indipendenti, ma non si sa da che cosa,


non si capisce da chi non dipendono…


Forse dall’informazione tradizionale,


da quella faziosa o mercificata,


forse dall’asservimento per un tozzo di pane,


da un appalto fasullo, modificato o camuffato,


forse da un idealismo sballato dalle tangenti,


forse da un sistema radicato sulla corruzione.


Eppure si tira avanti, come se niente fosse,


ignorando i misfatti, nascondendo le tangenti,


abolendo i vecchi ideali dei padri traditi,


negando la storia che si confonde con la leggenda,


rendendo i ricchi più ricchi, con panfili e ville,


ed i poveri più poveri striminzendo le pensioni


di chi ha lavorato una vita intera,


onorando il lavoro, rispettando gli orari,


ubbidendo ai padroni, rispettando i doveri.






Il rumore del silenzio si accumula a montagne,


come avviene nella raccolta indifferenziata,


inquinante prati e boschi una volta verdeggianti,


ora ostello di zoccole e mosconi parassiti.


Il rumore del silenzio farà sentire la sua voce.


Stroncando il caporalato, il lavoro in nero,


il contrabbando, il traffico di droga,


la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta, la malavita,


la sacra corona unita, i club di tutti i parassiti.






Solo allora sorgerà un nuovo giorno


quando i figli potranno guardare in faccia i genitori,


l’operaio saluterà con rispetto il datore di lavoro,


il giovane promettente, ma senza raccomandazioni,


verrà destinato a più importanti mansioni,


e la fabbrica fabbricherà manufatti solidali,


che onoreranno una nuova società finalmente civile!






Catello Nastro

venerdì 13 luglio 2012

Agropoli. La scomparsa di Aniello Buccino

Aniello Buccino ci ha lasciati

LUTTO NEL MONDO DELLA CULTURA

E DELL’IMPRENDITORIA AD AGROPOLI



Il ricordo di Aniello Buccino, che ha lasciato questo mondo il 13 luglio 2012, era doveroso anche da parte di un amico, uno che lo stimava come imprenditore nella ristorazione caratteristica nel centro storico della cittadina capoluogo del Cilento, col suo ristorante pizzeria nel punto più panoramico di Agropoli alto, con una splendida vista sul mare e come amante di Agropoli e della sua storia. Il suo archivio, preziosissimo era sempre, e gratuitamente a disposizione degli studiosi e scrittori di storia locale. Dalla sua raccolta di documenti sono nati anche alcuni dei miei libri sulla storia e le tradizioni di Agropoli, personaggi illustri del passato ed eventi di vario genere. Proprio la settimana scorsa gli avevo mandato un gruppo di ospiti nel nostro paese provenienti dalla Toscana che desideravano fare una buona mangiata di pesce fresco. Li indirizzai al Ristorante Barbanera, da lui e dai figli gestito. Dopo due o tre ore, al ritorno dal centro storico, questo gruppo venne per ringraziarmi per l’ottima cena a base di pesce fresco ed anche…per il prezzo modico. Il grande pregio di Aniello Buccino era la disponibilità: verso tutto e verso tutti. Nella chiesa della Madonna di Costantinopoli, affollata, come pure tutta la piazza, centinaia di amici hanno voluto salutare per l’ultima volta un grande amico, un grande uomo di cultura ed amante della sua città, un grande ristoratore che ha lanciato, a suo tempo, il centro storico della cittadina cilentana con le sue pizze caratteristiche e la sua ottima cucina. E perché no: anche per i prezzi modici. E’ doveroso un ricordo dell’amico Aniello Buccino in special modo da chi ha usufruito, gratuitamente, varie volte, del suo archivio storico. Addio Aniello, gli amici ti ricorderanno con grande affetto ed amicizia.



Catello Nastro