domenica 31 luglio 2011

Amare una unica donna

AMARE UNA UNICA DONNA



Amare una donna

è sdraiarsi ai piedi di un albero,

in un bosco verdeggiante di primavera

o su un giaciglio di foglie ingiallite

e sentire lo scricchiolio

al contatto con la schiena appoggiata.



Tutti gli alberi del bosco

sorrideranno all’umana presenza,

singolare intrusa in un contesto diverso,

mentre il tronco maestoso

veglierà ripetuti amplessi,

incalzanti abbracci, teneri sorrisi.



Ed il sole luminoso di giorno,

la pallida luna discreta di notte,

applaudiranno il mescolio di viventi

in un connubio di eventi

ora metodici e lenti

ora incontrollabili e spinti.



Anche l’ intrusa civetta,

simbolo di antica terra cilentana,

smetterà di gracchiare platealmente,

diventando d’un tratto discreta,

permettendo all’innamorato

di amare una donna.



La sua unica donna.



Catello Nastro

lunedì 18 luglio 2011

'A staggiona 2011

‘A STAGGIONA 2011



Cumm’è mmoscia chesta staggiona

pe’ chi tene ‘a penziona,

sulo l’offerte spiggiali

se ne pote accattà a quintali.



Si vuò ‘i ‘o risturante

- addò ‘nge vanno tutte quante –

ai ‘da restà pe’ na’ summana riuno

senza guardà ‘nfaccia a nisciuno..



Ma tu si viecchio e sfurtunato,

mmiezzo futtuto e pinzionato,

e ammiezzo a tutte chella massa ‘e parienti,

nisciuno t’invita, chilli fetienti.



Ma nu’ spavetto ca’ pummarola

è ggià pronto ca te cunzola,

e pure si nun ‘ngè sta ‘na fellata ‘e presutto,

magna ‘e spaghette e po’ te ne futte.



Chi ‘e poco s’accuntenta,

sta sempe bbuono ammiezz’à ggente,

e nunn’è ditto ca’ cchiù ‘e te vale,

chilo ca’ se po’ magnà spisso ‘o ccaviale.



Catello Nastro



TRADUZIONE AD SENSUM



Chi si accontenta gode. L’estate 2011 segna l’inizio della crisi che si spera non duri molto. Non guardate solo chi sta meglio di voi, ma anche chi sta peggio. I pensionati, ad esempio, si devono accontentare delle piccole cose, ma se le sanno apprezzare meglio e se le sanno gustare, si trovano in una situazione migliore dei ricchi, pur essendo a reddito basso. Chi mangia il caviale può darsi che non mangia come quello che si gode un piatto di economiche, cocenti, croccanti, alici fritte. Con un pizzico di sale e due gocce di limone.





domenica 17 luglio 2011

Un colpo di cannone

UN COLPO DI CANNONE



E’ quasi mezzogiorno del 16 luglio 2011. Sono ospite nella casa di campagna, di mio figlio primogenito Carmine, nella verde vallata di Frascinelle ad Agropoli, nel Cilento, in provincia di Salerno, pranzo incluso, naturalmente. Mentre mia nuora e la suocera, cioè mia moglie, stanno preparando il parco banchetto tutto a base di pesce fresco di giornata, tra primo, secondo e terzo, a me, nonno ufficiale, tocca intrattenere i nipotini, Rosanna di quasi nove anni e Catello, mio omonimo ed anche “puntella”, come suol dirsi in gergo, di circa sei anni. Dopo aver imbottigliato una damigiana di Sangiovese in cantina, con l’aiuto degli eredi, che mi danno anche una mano a risciacquare le bottiglie per conservare al fresco il prezioso e salutare ( non secondo i medici!) nettare ricavato da una uva che porta il nome di un Santo protettore dei buongustai, prodotto dal mio amico Giovanni sulle assolate colline della “Campania Felix”, e dopo aver riposto le bottiglie in una cassetta di plastica che originariamente conteneva bottiglie di aranciata,cedrata o limonata o più naturale acqua minerale, liscia o gassata, propongo di raccogliere le foglie cadute dagli alberi già da alcuni mesi, caricarle sulla monoruota carriola e portarle, ecologicamente, come natural concime alla parte più interna del terreno. La proposta viene bocciata con due voti contrari (i loro) ed uno a favore (il mio). Il piccolo decide di giocare alla guerra. E siccome la sorellina è, naturalmente femmina, ed il nonno, naturalmente vecchio, il generale che da ordini lo fa lui. Siamo arrivati a mezzogiorno ed il comitato organizzatore saluta l’inizio dei festeggiamenti per la Madonna del Carmine, la cui chiesa si trova a meno di mille metri dalla casa di campagna, con una serie di mortaretti per salutare anche il ritorno della statua della Madonna nella propria sede. L’esercito è formato dallo scrivente e dalla nipotina, il comandante è l’omonimo nipotino il mese scorso uscito non dall’Accademia Militare, ma dall’asilo comunale che trovasi in piazza Mercato che funge, escluso il giovedì mattina dedicato al mercato di generi vari , negli altri giorni come parcheggio auto e bus di linea. Tra assalti e battaglie, sconfitte e ritirate strategiche, il tempo passa velocemente. E’ quasi mezzogiorno che il generale…pardon, il nipotino, dà l’ordine: “ Sparate un colpo di cannone!!!”. Dal giardino si vede la veloce scia di fumo del mortaretto che s’innalza nel cielo e poi esplode con gran boato, proprio come un colpo di cannone. Il nipotino, colto alla sprovvista, rimane esterrefatto, ma subito si riprende. “ Bravi, soldati! Siete fortunati di avere un generale che sa dare bene gli ordini. Sono un grande generale!!!”. Dal nonno ha ereditato la fantasia e la…presunzione!



Catello Nastro

giovedì 14 luglio 2011

LITIGI DI PAROLE

LITIGI DI PAROLE



Pensieri e parole si alternano

nel meccanismo del cervello

compromettendo sentimenti

già provati da vicissitudini,

sperimentazioni, sproloqui,

convulsioni cerebrali.

Ragione e sentimento

si sovrappongono, incessanti,

in un percorso che non

avrà mai fine, mai un punto.

Eppure è la norma che decide,

che stabilisce i confini,

che detta le regole della competizione,

che sancisce le puntate

come in uno sceneggiato televisivo,

con attori finti ed attrici camuffate.

Il protagonista, ora attivo, ora succube,

sono io che lotto, che soffre, che decide.

Con alterne vicende…



Catello Nastro

lunedì 11 luglio 2011

Sigimondo Esposito a Castellabate

Castellabate “Cittadella del libro”

LO SCRITTORE SIGISMONDO ESPOSITO

IL 24 LUGLIO 2011





Domenica 24 luglio 2011, durante la rassegna “LIBRI MERIDIONALI”, nella “Vetrina dell’editoria del Sud presso La cittadella del libro di Castellabate, alle ore 20, verranno presentati due libri di Sigismondo Esposito: “Un giorno qualsiasi col desiderio di scrivere” e “Viaggio verso la serenità della vita”, della editrice L.E.R. Relatori la Preside professoressa Elvira Lo Bascio Milano, Presidente della locale AUSER, Maria Esposito, Dirigente Scolastico, Alessandra Ripa, psicologa-psicoterapeuta, Marisa Russo, giornalista. L’evento culturale è stato promosso dal direttore Gennaro Malzone e dal neo sindaco di Castellabate Costabile Spinelli. Ancora una volta il paese di “Benvenuti al Sud” ha dato ampio spazio ad eventi culturali di un certo rilievo. La manifestazione si svolge col patrocinio del Comune di Castellabate, della Fiera del libro e del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.



Catello Nastro



martedì 5 luglio 2011

QUATTRO SALTI IN VIA PATELLA AD AGROPOLI

QUATTRO SALTI IN VIA PATELLA
AD AGROPOLI



I famosi e buonissimi quattro salti in padella non c’entrano proprio. L’invito non è pubblicitario ma solo una indicazione turistica per trascorrere una bella serata. Perché la sera fare la passeggiata in Via Patella? Girare per Agropoli, dopo le venti, è piacevole, ma girare per un’isola pedonale è più rilassante Quando poi questa via porta al centro storico cittadino è ancora meglio. Una ventina di negozi ed attività varie, dall’abbigliamento ai bar, dalla ristorazione ai souvenir, dall’arte all’antiquariato, ce ne sta veramente per tutti. Dopo il centralissimo corso Garibaldi si imbocca subito Via Filippo Patella, eroe garibaldino. Le attività commerciali sono tutte ad alto livello ed a prezzi modici. Non rimane che la scelta. Finito di passeggiare per Via Patella, si incontrano gli scaloni. Non dimenticate, a sinistra di affacciarvi sul porto alla fine del quale si trova il vecchio convento di San Francesco e lo scoglio dal quale il fraticello di Assisi, si dice, predicò ai pesci perché gli abitanti del posto non lo vollero ascoltare. Si arriva alla Porta Bizantina ed a quattro passi la chiesa della Madonna di Costantinopoli, protettrice dei marinai. Affianco una terrazza sul mare, con vista porto, il golfo di Salerno e le isole della Campania più belle del mondo in lontananza. Vie e viuzze portano alla città antica, ma quasi tutta restaurata, ed ancora negozietti di vario genere e le pizzerie che sono il fiore all’occhiello della gastronomia di Agropoli Alta. La pizza nel cestino “consigliata quella cu’ li sciurilli re cucuzziello” ma ancora del buon pesce. A proposito non chiedete pesce particolare: chiedete solo quello pescato di giornata. Ci guadagnerete. Ed infine il castello che ogni sera ospita eventi di vario genere artistico e culturale. Anche la Chiesa madre, dedicata a SS. Pietro e Paolo, proprio vicino al castello è da visitare. Al ritorno potete fare Via Carmine Rossi che vi porta direttamente in piazza Garibaldi. Dimenticavo la cosa più importante. In Via Patella potete anche conoscere un grande poeta e scrittore del Cilento: Catello Nastro!



Catello Nastro