AMARE UNA UNICA DONNA
Amare una donna
è sdraiarsi ai piedi di un albero,
in un bosco verdeggiante di primavera
o su un giaciglio di foglie ingiallite
e sentire lo scricchiolio
al contatto con la schiena appoggiata.
Tutti gli alberi del bosco
sorrideranno all’umana presenza,
singolare intrusa in un contesto diverso,
mentre il tronco maestoso
veglierà ripetuti amplessi,
incalzanti abbracci, teneri sorrisi.
Ed il sole luminoso di giorno,
la pallida luna discreta di notte,
applaudiranno il mescolio di viventi
in un connubio di eventi
ora metodici e lenti
ora incontrollabili e spinti.
Anche l’ intrusa civetta,
simbolo di antica terra cilentana,
smetterà di gracchiare platealmente,
diventando d’un tratto discreta,
permettendo all’innamorato
di amare una donna.
La sua unica donna.
Catello Nastro