venerdì 9 agosto 2013

UN SORRISO
Un sorriso come amore,
come simpatia o attrazione
fisica o morale che sia.
Un sorriso come comunicazione sociale,
preludio di sentimenti  piacevoli,
comunicazione di pensieri
intriganti, nascosti e provocanti.
Un sorriso come saluto
al giorno che finisce
o alla notte che comincia.
Un sorriso di ricambio
a chi teneramente ti sorride.
Un bimbo, un giovane,
 un anziano solo nella sua solitudine,
un diverso che aspira ad una dignità
che gli è stata ingiustamente sottratta.
Un sorriso al mondo…

Catello Nastro


mercoledì 3 luglio 2013

PENSIERO N. 1

1 - Nel mondo ci sono molti esseri  umani che muoiono per aver mangiato poco e pochi  per aver mangiato troppo.

Catello Nastro

lunedì 27 maggio 2013

Il pensiero libero

PENSIERO LIBERO


Catello Nastro, autore di siti e blog vari, autorizza tutti gli utenti del web  a riprodurre e copiare i propri articoli gratuitamente, indicando l’autore, il nome del sito o blog da cui ha attinto, la data di riproduzione, il titolo originale e  la riproduzione totale, ma non parziale. Sono consentiti commenti nel rispetto delle regole legali vigenti. Viene consentita anche la traduzione in modo da permettere  al pensiero di viaggiare oltre frontiera. Per contattare l’autore catellonastro@gmail.com .

domenica 26 maggio 2013

NON E' IL SOLE

NON E’ IL SOLE…

Non è il sole,
è la luna
che ci abbraccia
nella notte buia
agitandoci nel letto
avvinti da eventi incontrollabili,
senza inizio e senza fine,
senza progettazione
e senza conclusione.
Il pensiero si arrampica
su una roccia scoscesa,
tra mille insidie
nascoste nei sentieri percorribili.
Quando arriva il sole all’orizzonte,
sembra tutto più chiaro.
Ma il nostro “ego”
non riesce a tradurre il messaggio
Illeggibile e senza senso.
Solo allora la coscienza di essere umano,
che ci ha sorretto per anni interi,
ci viene incontro e ci invita
alla pace cosmica, alla Fede, alla bontà,
al contatto sociale, alla solidarietà.
E’ solo l’inizio della vera vita!!!

Catello Nastro
poesiedelterzomillennio.blogspot.com

catellonastro@gmail.com

mercoledì 22 maggio 2013

DEPRESSIONE SUL MAR TIRRENO


DEPRESSIONE SUL MAR TIRRENO

Non annoto di depressione metereologica, ma di depressione psichica, morale, sociale, spirituale. Il Mar Tirreno c’entra perché sto scrivendo a poco più di cento metro dall’infrangersi delle sue onde sulla spiaggia del porto di Agropoli. Il raffronto non c’entra proprio un cavolo con questa dissertazione, ma forse può, in ultima analisi, servire come scena di sfondo sul palcoscenico della vita attuale. Ancora una volta è da tenere in alta considerazione tra i valori spirituali e quelli materiali. Da individuo nato nel 1941, cioè nel pieno svolgimento della Seconda Guerra Mondiale, avrei anche due scelte: vivere da pensionato statale  oppure vivere secondo le norme evangeliche. Ma sia il primo che il secondo caso, pur essendo terminato il conflitto bellico da oltre mezzo secolo, destano attenzione particolare ai vari momenti della vita di un anziano, o vecchio che dir si voglia, che come tale vive questi momenti che fortunatamente non sono bellici, ma pur destano attenzione e riflessione. Viviamo in un momento di recessione economica e di crisi spirituale che, se un secolo fa era prerogativa di un solo stato, oggigiorno, a causa della globalizzazione, diventa universale. Ci sono i telegiornali, obiettivi o di parte che ci propinano immagini ed eventi da vagliare attentamente e con oculatezza ed obiettività. E’ una parola!!! Potrà obiettare il lettore casuale o avvezzo alle mie senili esternazioni. In certo senso ha pure ragione perché, se ci addentriamo nell’argomento con espressioni di costume, notiamo subito che “la depressione sul Mar Tirreno” è solo una parte geografica limitata, nel contesto più ampio dei problemi, che sono coinvolti nella globalizzazione. Ma il pensiero può inquinare anche il Mar Tirreno??? Certamente. La depressione, senza scomodare la psicologia, la metereologia o la psicanalisi, è un male sociale quanto mai attuale in tempo di crisi economica e crisi spirituale Esseri umani depressi arrivano persino a soluzioni drastiche e definitive del loro processo di vita che non può essere in nessun modo avulsa dal rapporto sociale. L’interpretazione religiosa è senza dubbio valida abbracciando la Fede e la parola di Dio, aggiornata dai mass media, attraverso l’interpretazione di personaggi del mondo ecclesiastico e cattolico. In parole povere è la Fede che sorregge questi esseri barcollanti alla deriva sul mar Tirreno, ora quieto ora tempestoso. Ci sono eventi che ci portano a meditare su quello che scriviamo e comunichiamo attraverso il mezzo informatico ai lettori, assidui o casuali che siano. La depressione è un fatto metereologico ma anche psicologico. Materiale o anche spirituale. Singolo o anche collettivo. Familiare o anche sociale. Il tutto dipende dai punti di vista, dal coraggio, dalla volontà singola o collettiva, dall’onestà degli operatori in qualsiasi collocazione geografica, in qualsiasi situazione politica, in qualsiasi società, in qualsiasi famiglia. La Ragione, la Fede, la Solidarietà, il rispetto per il prossimo di qualsiasi razza o credo religioso, può portare la calma sul Mar Tirreno e sugli altri.


Catello Nastro

lunedì 13 maggio 2013

ESTEMPORANEA N. 1


ESTEMPORANEA N. 1


A   proposito dello scippo cui sono stato oggetto il mese scorso, molte annotazioni mi sono state rivolte per strada, per internet per messaggi vari. Qualcuno, addirittura, ha affermato che per la miserabile somma di euro uno e mezzo non valeva la pena di fare tanto casino quando ne è venuto fuori, oltre le mie aspettative, sulla carta stampata, su supporto informatico. C’è stato qualcuno che mi ha accusato la mia opera di solidarietà che svolgo da quasi un quarto di secolo con la mia collaborazione ad enti ed associazioni cosiddette onlus, nelle quale non ci sta da guadagnare materialmente, ma molto e solo moralmente.  Da scippato, un mio amico su Facebook, mi ha quasi fatto passare per scippatore. Un euro e mezzo, secondo il presunto tale amico, sono una miseria. Ma il tizio non ha tenuto conto che nel mio portafogli si trovavano altri centocinquanta euro, e forse più e tutti i documenti che sono stati dispersi chissà dove. Un danno, insomma di quasi cinquecento euro che rappresentano la metà della mia pensione di ex impiegato statale. Inoltre voglio aggiungere, che ho denunziato pubblicamente l’episodio purtroppo squallido, per avvertire i miei coetanei di un sistema fraudolento internazionale che nessuna logica umanitaria può giustificare. Si vergogni l’interlocutore quando parla di solidarietà. La solidarietà non si fa con i furti o scippi o borseggi o violenze varie. Questo è latrocinio bello e buono e basta. Condannabile sotto ogni forma di giudizio. Sono cosciente che viviamo in un clima internazionale caotico dove i limiti tra il bene ed il male sono labili. Vorrei vedere l’illustre commentatore rapinato, oltre che di euro, ma anche di documenti di identità, patente automobilistica, documenti bancari e postali, carta di credito,  persino tessera sanitaria e codice fiscale. In ultimo non mi è rimasto che controllare, dopo che mi hanno messo le mani nella tasca dei pantaloni, se mi avevano almeno lasciato l’organo sessuale. Caro amico, è una triste esperienza, che nonostante il tuo commento pseudo paternalistico e pseudo solidale, mi son sentito di denunciare anche perché spesso sono proprio gli anziani sono oggetto di tali illeciti interventi. La tua paternale o falsa morale, forse sarà valida, ma solo fino a quando anche tu sarai fatto oggetto di questo atto di solidarietà che, comunque, ti auguro di non provare mai. La vera solidarietà è quella che si fa gratuitamente, non quella che richiede una parcella per l’opera prestata. E con questo ritengo concluso il nostro informatico dialogo, mantenendo la vecchia stima e rinnovellando e formulando preziosi auguri.

Catello Nastro

domenica 12 maggio 2013

RITORNERO'


RITORNERO’…

Ritornerò alla base di partenza,
di un aeroporto qualsiasi,
a cercare il bagaglio smarrito.
Forse rubato: non si sa…
Non conteneva euro o dollari preziosi,
monili o documenti politici
internazionali e compromettenti.
Intervisterò tutto il personale,
sia di terra che di bordo.
Farò un proclama internazionale,
meticoloso e plurilingue
per cercare il mio diario
di una vita vissuta
tra intrepide vittorie e labili sconfitte.
Cercherò tra i cestini dei rifiuti
Per ritrovare il diario smarrito…

Catello Nastro