I TUOI PASSI
Torna sui tuoi passi,
non inseguire chimere
o falsi idoli di cartapesta.
Riprendi il cammino,
nel dolce paesaggio collinare,
all’ombra dei fronzuti castagni,
raccogliendo innocui ricci
creati a difesa del frutto
una volta passatempo degli avi
e genuino ingrediente
dei rari dolci della nonna
con le dita appiccicate
nello zuccheroso miele
che ricopriva la torta
e ti faceva leccare le dita
con la lingua che arrivava
fin sotto le narici per cogliere
l’ultimo attimo della festa.
Torna sui tuoi passi:
il dolce che gusti avidamente
è di matrigna malvagia,
uscita non dai libri di favole,
ma dalle pagine di cronaca nera.
Catello Nastro
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