martedì 1 aprile 2014

IL PENDOLARE

                                                        Ilpendolare…

Alle cinque del mattino suona la sveglia del pendolare, vuol significare alzati e vai a lavorare, maledetto orologio dice stai li sempre a ricordare quello che devo o non devo fare.
Un giorno che mi farai perdere la ragione, stai sicuro che ti butterò dal balcone.
Per questo motivo ti tengo sempre sotto il polsino, per on vedere la tua faccia d’assassino, dice l’orologio ora sei ingiusto e non mi sai apprezzare, io ti dico anche quanto è l’ora di pranzare.
Brutto vigliacco non  hai ancora capito, che a pranzo ci vado quanto ho appetito ,ho  capito dice l’orologio al pendolare, ti duole la mattina quando ti devi alzare.
Te ne accorgerai, quanto un giorno non c’e nulla da mangiare, orologio mal creato con i tuoi argomenti mi rendi la vita difficile e stressante-
Sei un vigliacco non lo puoi negare, ti consulto alle otto di matti, in un momento è gia ora di cenare
Tu fai volare il tempo come il vento, ti accorgi che in una giornata non hai concluso quasi niente.
Avvilito l’orologio e alquanto scoraggiato, che dire del calendario che oggi è gennaio, e dopo un po’ un anno è già passato.
Maledetto mille volte quello che ti ha inventato, ma dopo un anno il calendario è già crepato, tu invece sei come la goccia, che pian piano penetra la roccia.
E allora dillo screanzato di un pendolare, che ti puace vivere come un animale, ti dico anche pendolare dei miei stivali, che puntualità, e precisione, non fa parte della tua religione-
Per tando ti dico vivi pure come più ti pare, di me te ne puoi anche dimenticare, mangi e bevi pure nel tuo trogolo, come i simili tuoi, ma non buttate mai perle a chi sapete voi
                   
.                                       Gino  Vivoli
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20  12  2013                                                               
   

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