Ilpendolare…
Alle cinque del mattino suona la sveglia del pendolare, vuol significare
alzati e vai a lavorare, maledetto orologio dice stai li sempre a ricordare
quello che devo o non devo fare.
Un giorno che mi farai perdere la ragione, stai sicuro che ti butterò dal
balcone.
Per questo motivo ti tengo sempre sotto il polsino, per on vedere la tua
faccia d’assassino, dice l’orologio ora sei ingiusto e non mi sai apprezzare,
io ti dico anche quanto è l’ora di pranzare.
Brutto vigliacco non hai ancora
capito, che a pranzo ci vado quanto ho appetito ,ho capito dice l’orologio al pendolare, ti duole
la mattina quando ti devi alzare.
Te ne accorgerai, quanto un giorno non c’e nulla da mangiare, orologio
mal creato con i tuoi argomenti mi rendi la vita difficile e stressante-
Sei un vigliacco non lo puoi negare, ti consulto alle otto di matti, in
un momento è gia ora di cenare
Tu fai volare il tempo come il vento, ti accorgi che in una giornata non
hai concluso quasi niente.
Avvilito l’orologio e alquanto scoraggiato, che dire del calendario che
oggi è gennaio, e dopo un po’ un anno è già passato.
Maledetto mille volte quello che ti ha inventato, ma dopo un anno il
calendario è già crepato, tu invece sei come la goccia, che pian piano penetra
la roccia.
E allora dillo screanzato di un pendolare, che ti puace vivere come un
animale, ti dico anche pendolare dei miei stivali, che puntualità, e precisione,
non fa parte della tua religione-
Per tando ti dico vivi pure come più ti pare, di me te ne puoi anche
dimenticare, mangi e bevi pure nel tuo trogolo, come i simili tuoi, ma non buttate mai perle a chi sapete voi
. Gino Vivoli
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20
12 2013
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