domenica 15 aprile 2012

Secondo riconoscimento del 2012 a Catello Nastro

Secondo riconoscimento

del 2012 a Catello Nastro

MENZIONE SPECIALE alla seconda edizione del concorso di poesia religiosa “VERSI DELL’ANIMA” a Cicerale



Organizzato dall’Associazione Don Angelo Romanelli, dalla rivista “Cronache Cilentane, dal comune di Cicerale, e dalla Parrocchia di Cicerale, il tutto coordinato dalla professoressa Maria Rosa Valente, il 14 aprile 2012 si è tenuta la cerimonia di premiazione del partecipanti alla seconda edizione del Concorso di Poesia Religiosa “I versi dell’anima”. A Catello Nastro è stato assegnato una menzione speciale con la seguente motivazione: “ Per aver descritto il viaggio come metafora della vita, costellato spesso di ostacoli che tentano di farci perdere la “Giusta” direzione. Solo portando un bagaglio di valori, quali la dignità, la fede la solidarietà, possiamo giungere alla “meta finale” senza perdere noi stessi. Questa la poesia segnalata.



IL VIAGGIO



Percorreremo sentieri inesplorati,

conosceremo creature mai viste,

affronteremo barriere insormontabili,

nemici nascosti tra le rovine dei bassifondi

col fucile spianato, col colpo in canna,

pronti a colpire al primo movimento sospetto,

Guardiani corrotti ci segnaleranno

la via per scontrarci col nemico

ed ancora esseri infetti, immondi parassiti,

che guazzano in un pantano di merda,

reggendosi a galla su un salvagente d’oro

costruito con la pelle dei derelitti

e gonfiato col fiato puzzolente

di prezzolati lecchini, come bestie al guinzaglio

pronti ad ubbidire al padrone.

La Dignità, la Fede, la Solidarietà,

sguainate al vento, pur esso deviato

dall’egoismo dei potenti e dalla pochezza dei corrotti,

saranno i vessilli issati su deboli canne

di fiume incontaminato, dalle acque limpide

e dalla corrente continua ed inesauribile,

ci condurranno alla pacifica vittoria finale.



Catello Nastro



COMUNICATO STAMPA a cura di:

agropolicultura.blogspot.com

Morto a Torino il pittore Stefano Copertino

MORTO A TORINO A 86 ANNI

IL PITTORE STEFANO COPERTINO



Ieri, 14 aprile 2012, è venuto a mancare il pittore Stefano Copertino, nella sua casa in un quartiere popolare di Torino.

Appassionato d’arte e pittore dai colori forti e ben accostati, pur essendo di origini pugliesi, immigrato nel capoluogo piemontese negli anni dell’industrializzazione, incontrò, agli inizi degli anni ’70, col quale collaborò attivamente in varie associazione, come l’Accademia Santarita di Via Di Narni, nei pressi di Piazza Massaua, fondata dal grande artista Armando Farina, di Cava dei Tirreni che ebbe l’onore di annoverare tra i suoi soci ad honorem, anche il cilentano, di Eredita, Luigi Giuliano che diede lustro alla vita artistica e culturale di Torino degli anni ’70. Stefano Copertino collaborò con l’Associazione Centroparete, con le scuole, ed assieme a Catello Nastro, che ne divenne presidente, fondò “La Famiglia Artistica Italiana” che promosse, in collaborazione con enti pubblici e privato, grossi eventi d’arte e cultura in tutto il Piemonte. Negli anni ’90, ad Agropoli, alla Galleria d’arte “L’Immagine”, di via Piave, venne allestItA una mostra d’arte bipersonale di STEFANO COPERTINO E ROMANO MUSSOLINI, che rappresentò uno degli eventi artistici più importanti del decennio. Collaborò, in Piemonte, in varie mostre personali, collettive e concorsi in giurìa esprimendo sempre pareri attenti ed oculati, onesti, giudizi di incoraggiamento, considerazioni costruttive. Dedicò al nostro paese due importanti dipinti ad olio su tela rappresentando i monumenti classici di Agropoli: “La porta bizantina” e “ Lo scoglio di S.Francesco” ambedue in due collezioni private di Agropoli. Il Sodalizio con Catello Nastro terminò nel 1983 quando il medesimo per motivi di salute, ritornò ad Agropoli. I contatti, col tempo, divennero sporadici anche se Stefano e la moglie Rita furono ospiti varie volte dell’amico agropolese. Stefano Copertino fu un grande uomo, un grande artista ed un grande amico. Dopo la scomparsa della moglie rimase solo. Ora è tornato nel mondo dei Giusti a praticare l’amore, l’arte, la cultura, la solidarietà. Era doveroso che anche Agropolicultura.blogspot.com gli dedicasse due righe. Addio Stefano!!!



Comunicato stampa a cura di:

agropolicultura.blogspot.com

catellonastro@gmail.com

venerdì 6 aprile 2012

Via lucis ad Agropoli

Dal 31 marzo al 10 aprile 2012

-VIA LUCIS” AD AGROPOLI -



Il 10 aprile prossimo chiude i battenti la mostra d’arte “VIA LUCIS” presso la palazzina polifunzionale di via S. Pio X, organizzata dall’Associazione Arenosa, che già per il passato ha presentato grossi eventi d’arte e cultura. Centinaia le opere esposte, alcune a livello artigianale, altre a buon livello artistico, una della pittrice Miglino assurge veramente ad opera d’arte. La forza e lo sforzo di Cristo che sta per risorgere, si notano dalla contrazione del muscoli del corpo in un lavoro di chiaroscuro degno della grande scuola. Chi visita la mostra non può fare a meno di soffermarsi, emozionarsi e meditare sul vero concetto della Resurrezione Pasquale. Tra le altre opere, degne di nota quella di Maria Rosaria Verrone, di Fabio Giocondo ed una scultura composizione di Altieri. Cimentarsi nell’arte sacra e cogliere un momento particolare della spiritualità non è cosa semplice. Di solito si cade nella retorica e si avverte lo sforzo dell’autore nel voler rappresentare a tutti i costi un concetto sminuito per il troppo materiale usato, per un soggetto non sentito nella sua vera espressione artistica e spirituale. Il resto delle opere senza dubbio di buon livello. L’ingresso è gratuito, apertura giorni feriali dalle 16 alle 21 ed apertura anche antimeridiana nei festivi dalle dieci alle tredici. Per informazioni: www.arenosa.org – e mail: info@arenosa.org. Grande merito al Presidente della onlus, signor Framondino, Arenosa, per la seconda mostra di arte sacra (dopo quella di Natale) che ha avuto un numero enorme di visitatori.



agropolicultura.blogspot.com

catellonastro@gmail.com



giovedì 22 marzo 2012

Un simpatico riconoscimento da Milano

UNA BELLA PERSONA







Ho conosciuto una bella persona


scrive libri e poesie d’amore


parla di sogni e libertà


parla d’amore e di verità.






Scrive ricordi di quando era bambino,


di moglie, figli e nipoti per mano


e del Cilento una terra cara


anche se a viverci è un poco amara.






Silvia Del Galdo


Una poesia di SILVIA DEL GALDO, cilentana a Milano

UN PENSIERO AD UN AMICO






Da Milano un pensiero


ad un amico lontano


che un giorno d’estate


mi ha teso la mano.


Ha letto i miei scritti


e capito i pensieri,


i miei sentimenti


di oggi e di ieri.






A lui dico grazie


gli faccio gli auguri


di tanta salute


e la pace nel cuore.






Silvia Del Galdo

martedì 13 marzo 2012

Poesia napoletana di offesa

Poesia di offesa

NE’, MIEZ’OMO



Ne’, miez’omo!

Nunn’ho saccio

si accummingianno

‘a parte ‘e sotto

oppure sulamente

‘a parte ‘e ‘ngoppa.

Tanto fai schifo,

sule ‘a verè ‘a luntano,

pure si tiene ‘a scorza

‘e l’ommo cosiddetto umano.



Tu si’ malamente

‘a rinta e a fora,

e sulo si te veco

assettato annanz’ò bar

me passe ‘ a voglia

e me piglià vicino ‘o bancone,

‘na tazzulella cavere ‘e cafè.



Tu si’ ‘na schifezza a capa ‘o pero,

si’ cumma ‘na cambiala prutestata,

‘na mille lire fauza e ‘nguacchiata,

‘nu fiasco ‘e vino juto acito,

‘na pizza rint’ò furno abbruciacchiata,

‘na vecchia femmina ‘e strada

racchia, zoccola e ‘mpestata.



Tu nun vali propetamente niente,

manco ‘sti stracci ca’ puorti ‘nguollo,

songo leggittimamente di tua probietà.

Quanno te vere passà pa’ via,

pure o bidone r’a munnezza,

pe’ vriogna se sposta all’atu lato,

e pure ‘o munnezzaro ca’ scopa ‘mmano,

te rice aroppa c’à t’ha ddato ‘na vuardata:

“ Tu hara aspettà ‘a raccolta differenziata!!!”



Catello Nastro



TRADUZIONE



Senti, mezzo uomo. Non so se incominciare dalla parte di sopra o di sotto. Tanto fai schifo solo a guardarti da lontano anche se hai l’aspetto di un essere umano. Tu sei malconcio dentro e fuori e solo se ti vedo seduto davanti al bar mi passa la voglia di prendere un caffè caldo al bancone del bar. Tu fai schifo dalla testa ai piedi, sei come una cambiale protestata, una mille lire falsa e sporcata, un fiasco di vino divenuto aceto, una pizza bruciata nel forno, una vecchia prostituta, brutta e malata. Tu non vali proprio niente, e nemmeno gli stracci che porti addosso sono di tua proprietà. Quando passa per strada il bidone dell’immondizia si spaventa e cambia marciapiedi, ed anche l’operatore ecologico ti rifiuta dicendo: “ Tu devi aspettare che fanno la raccolta differenziata!!!”