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giovedì 23 febbraio 2012

Ricordo di Angelo Palluotto ad Agropoli

Ad un anno dalla scomparsa

RICORDO DI CARMINE PALLUOTTO



Ad un anno dalla scomparsa, nella Chiesa della Madonna di Costantinopoli, posta in cima alla collina del centro storico di Agropoli e che si affaccia sul mare, gremita di fedeli ed in massima parte di giovani amici di Carmine che era benvoluto da tutti per modestia, amore per la solidarietà. Esperto informatico prestò opera di insegnamento presso il Centro Sociale Polivalente “Città di Agropoli” in un corso di computer per anziani che dopo pochi giorni dall’inizio dovette triplicarsi per il crescente numero di iscritti. Il sindaco di Agropoli, avv.Franco Alfieri, fu il primo a donare al corso due computer, che sono ancora in funzione ed a disposizione dei frequentatori della sala computer e biblioteca del CSP. Il mese scorso, con una commovente cerimonia, lo stesso sindaco Alfieri ha scoperto una artistica targa alla memoria del giovane scomparso prematuramente, intitolandogli la sala biblioteca a perenne ricordo di un giovane che aiutò gli anziani e che non ebbe il tempo di diventarlo. Alla messa in suffragio era presente, in rappresentanza del Centro Sociale Catello Nastro, promotore del corso che ricorderà sempre il primo Maestro.



Tratto da

agropolicultura.blogspot.com

sabato 15 ottobre 2011

Poeti Cilentani: TILDE CIARDO FEOLA

TRISTEZZA

Tristezza è quando
cogli un fiore
e non ne senti il profumo,
quando vedi una farfalla
e non ne ammiri i colori,
quando lo sconforto
uccide la speranza,
quando la luce
diventa buio,
quando hai voglia di piangere
senza saperne il perché.
quando ti cerco
e non ti sento vicino
o mio Signore.

Tilde Ciardo Feola


tratta dal libro "PREMIO CILENTO DI POESIA", antologia di poesia contemporanea, edizioni Il Cilento nuovo, 1988, a cura di Antonio Infante e Catello Nastro

Poeti del Cilento: GIOVANNI CAUCEGLIA

L' ESISTENZA


L'esistenza di una
creatura umana
è mutevole
come una giornata d'autunno
ma è sempre cdegna
di essere vissuta
perhcè è bella


Giovanni Cauceglia

dal libro "Premio Cilento di poesia"- antologia di poesia contemporanea, 1988 -
edizioni "IL CILENTO NUOVO"   -       a cura di Antonio Infante e Catello Nastro

Poeti del Cilento ANNA MAROTTA

LA MIA LUNA 

di Maria Anna Marotta

La mia luna nel pozzo,
ho teso la mano
l'avevo quasi in grembo.

Ma una nuvola lontana
l'ha rapita violenta
e in mano mi resta
una visione stupenda.

Maria Anna Marotta

Tratta dal libro "PREMIO CILENTO DI POESIA",
ed, Il Cilento nuovo, 1988,
 a cura di Antonio Infante e Catello Nastro.



lunedì 11 luglio 2011

Sigimondo Esposito a Castellabate

Castellabate “Cittadella del libro”

LO SCRITTORE SIGISMONDO ESPOSITO

IL 24 LUGLIO 2011





Domenica 24 luglio 2011, durante la rassegna “LIBRI MERIDIONALI”, nella “Vetrina dell’editoria del Sud presso La cittadella del libro di Castellabate, alle ore 20, verranno presentati due libri di Sigismondo Esposito: “Un giorno qualsiasi col desiderio di scrivere” e “Viaggio verso la serenità della vita”, della editrice L.E.R. Relatori la Preside professoressa Elvira Lo Bascio Milano, Presidente della locale AUSER, Maria Esposito, Dirigente Scolastico, Alessandra Ripa, psicologa-psicoterapeuta, Marisa Russo, giornalista. L’evento culturale è stato promosso dal direttore Gennaro Malzone e dal neo sindaco di Castellabate Costabile Spinelli. Ancora una volta il paese di “Benvenuti al Sud” ha dato ampio spazio ad eventi culturali di un certo rilievo. La manifestazione si svolge col patrocinio del Comune di Castellabate, della Fiera del libro e del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.



Catello Nastro



sabato 18 giugno 2011

premi letterari

Vae victis!!!



Al “Premio Ripa” di S. Maria di Castellabate nemmeno citati i partecipanti non vincitori



Sempre, come ultima ruota del carro, partecipo a concorsi letterari, non per vincere un premio, ma per partecipare, dare il mio modesto contributo. “L’importante è partecipare, non vincere!”. Diceva De Gubertin a proposito di competizioni sportive in particolare modo.

E questa volta, credetemi, ho partecipato solo per onorare la memoria di un grande amico scomparso, Peppino Ripa, che spesso,la domenica, assieme all’amico Antonio Infante, andavo a trovare per trascorrere qualche ora chiacchierando di arte e di cultura. Di solito, nei concorsi letterari, al miserabile “scartato”, poeta da strapazzo o scrittore da marciapiedi, gli si da un attestato di partecipazione e lo si cita nell’elenco dei partecipanti. Costo dell’attestato, più o meno, c.50, costo di inchiostro per scrivere il nome del titolare del titolo senza valore c.0,00, costo della citazione sui comunicati stampa costo c.0,00. Già tre anni fa, in un concorso letterario dell’hinterland cilentano, la presentatrice disse perentoriamente: “ L’organizzazione del Premio si scusa con i partecipanti non vincitori qui convenuti che non potranno ricevere l’attestato, perché l’organizzazione si è dimenticata di farli stampare. Comunque verranno inviati prossimamente a tutti i non vincitori!!!”. Come pensionato dello stato partecipo solo ad alcuni concorsi gratis, a quelli a pagamento, con contributo “per spese organizzative” ( forse per organizzare la vacanza degli organizzatori) non partecipo mai specialmente quando affermano che la quota di partecipazione è più alta più alto è il posto conquistato in classifica. Due anni fa mi arrivò un invito la cui partecipazione era gratuita, ma il vincitore del primo premio doveva dare un contributo (sic!) di €500,00, il secondo di €.300,00, dal terzo al decimo €. 100,00. Per i non vincitori partecipazione gratis. Ma che stiamo in un supermercato della cultura!!! A 70 anni, non guidando più di sera, mi dovrei fare accompagnare da qualcuno che non sempre è disponibile. Ma delego amici del posto a ritirare l’eventuale premio, oppure l’attestato di partecipazione anche formato cm.21 X 29,7, anche monocolore, anche stampato e scritto col computer, ma la mia collezione di non vincitore deve continuare. Anche perché trofei e coppe occupano molto spazio e quindi preferisco il pezzo di carta ( da non confondere con laurea, diplomi di specializzazione ed altri titoli accademici che pur non occupano spazio). Anche perché, girando pagina, si può malignare sui premi internazionali. “ Primo premio alla poetessa russa Wagina Seminova, secondo premio alla poetessa francese, di Parigi, a quattro passi dalla Torre Eiffel, madame Annetta Tomazz, terzo premio al Ghanese Alì Ben Fornit, quarto premio al tedesco Helmut Von Cazzen, quinto premio a Joseph Le Soulier della Svizzera ( che poi si scopre, che trattasi, nella fattispecie di “Pepp ‘O scarpar”, che è famoso non perché scrive poesie ma è l’ultimo ciabattino del paese rimasto. Mentre i suoi amici e colleghi, anzi ex colleghi, vendono scarpe cinesi e qualcun altro fa le scarpe, non per piedi, ma per imbrogli. Insomma, cari lettori, le disavventure del settuagenario continuano. A questo punto il lettore attento ed oculato potrebbe dire: “ Ma datti all’ippica!!!” Si, come Don Chisciotte a cavallo di un ronzino o addirittura Sancho Panza a cavallo di un asino. Così andando a ritirare l’attestato di partecipazione col quadrupede ciuccio, il Presidente potrebbe anche chiedere: “ Chi dei due è il partecipante che ha scritto la poesia???



Catello Nastro



PUBBLICATO SU” UNICO SETTIMANALE” DI PAESTUM DEL 18 GIUGNO 2011