venerdì 7 ottobre 2011

Come un ramoscello

COME UN RAMOSCELLO



Come un ramoscello,

abbarbicato al tronco

maestoso e secolare

di un atavico ulivo

dell’entroterra cilentano,

pur avanzato negli anni

e consunto da piogge

e temporali illuminati

da fulmini e saette

di terrificante effetto,

continuo a raccontare

storie fantastiche

con politici camaleonti

e falsi imprenditori

camuffati da folletti.



Ed io ramoscello

abbarbicato al tronco,

dissidente guardo il cielo

speranzoso in un cambiamento

che non avverrà mai.



Vorrei urlare alle stelle

la mia rabbia, ma non posso.

Domani potrebbe passare

una gigantesca ruspa

e spianare l’uliveto.



Catello Nastro


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