martedì 4 ottobre 2011

Poeti alla ribalta - Gino Vivoli

VIA DEI TIGLI







Era il due novembre


di un anno ormai trascorso


e camminando per i tigli


lungo il corso…






Una lapide attirò


la mia attenzione.


Quello che c’era scritto sopra


mi diede una forte emozione.






C’era scritto: “ Tu che leggi,


non dimenticarlo mai,


quello che tu sei io ero:


quello che io sono tu sarai.






Guadagnando poi l’uscita


e arrivando al cancello,


mi ritorna in mente


quel triste ritornello.






Dopo aver lasciato alle spalle


quella triste sepoltura


pensavo tra me e me…


Non è morire, ma nascere


la vera fregatura:






La vita in prestito


ci è stata data


ed al più presto dobbiamo renderla


a chi ce l’ha donata.










Gino Vivoli


Agropoli,2006

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